La disfunzione erettile
Cos’è la disfunzione erettile
La disfunzione erettile, consiste nell’incapacità di raggiungere e mantenere un’erezione sufficientemente valida da consentire un rapporto sessuale soddisfacente. Tale patologia interessa circa il 13% degli uomini con una incidenza maggiore in età superiore ai 45-50 anni.
Come avviene l’erezione
Il meccanismo dell’erezione è legato a seguito ad una stimolazione erogena (visiva, tattile, o anche immaginaria) ad aumento dell’afflusso di sangue al pene e una contemporanea riduzione del deflusso venoso, come una sorta di meccanismo elettroidraulico.
Quali sono le cause della disfunzione erettile
Il meccanismo dell’erezione può essere alterato da molteplici fattori. Le diverse cause che possono determinare l’insorgenza di una disfunzione erettile si distinguono in psicogene, endocrine, neurogene, vascolari (arteriose e venose), e iatrogene (farmacologiche, chirurgiche o radioterapiche).
E’ da notare che esistono anche fattori predisponenti infatti l’abitudine al fumo è una fattore di rischio estremamente importante di disfunzione erettile; il numero di sigarette fumate al giorno e la durata dell’abitudine al fumo sono direttamente correlate all’insorgenza di un deficit erettile. Va anche segnalato che l’associazione del fumo ad altri fattori di rischio determina effetti moltiplicatori sul rischio di sviluppare un deficit erettile; per esempio, nei diabetici fumatori il rischio è maggiore che nei diabetici non fumatori. Altre condizioni predisponenti sono rappresentate da obesità, alcolismo cronico e uso di droghe.
Da ricordare poi le cause psicogene in cui un ruolo fondamentale gioca l’iperattività del sistema nervoso simpatico, che si verifica ad esempio in condizioni di stress. Una condizione particolare è rappresentata dalla cosiddetta “ansia da prestazione”, che determina un effetto inibitorio sull’erezione ed è frequente tra i giovani alle prime esperienze sessuali, nell’affrontare una nuova partner o dopo il verificarsi di un primo fallimento nei rapporti sessuali.
Come si diagnostica un deficit erettile
Nel caso della disfunzione erettile, l’obiettivo della diagnosi è definire la natura della disfunzione: organica, psicologica o mista. Il primo approccio nel percorso diagnostico consiste in una intervista (anamnesi) e un questionario IIEF (Indice Internazionale della Funzione Erettile), specifici per mettere a fuoco alcuni aspetti dell’attività sessuale (la funzione erettiva, il desiderio sessuale, la fase dell’orgasmo, il grado di soddisfazione nel rapporto sessuale e delle abitudini di vita.
Segue un esame obiettivo e la prescrizione di una serie di analisi di laboratorio e strumentali. Le analisi di laboratorio hanno lo scopo di escludere il diabete o altre malattie sistemiche non precedentemente diagnosticate, e comprendono il dosaggio della glicemia, della trigliceridemia e della colesterolemia, insieme al dosaggio degli ormoni che incidono sull’attività sessuale (testosterone, diidrotestosterone, FSH, LH, prolattina ed Estradiolo). In base ai risultati di questo primo screening si decide se proseguire con indagini di secondo livello.
Si tratta di valutazioni che consentono di rilevare alterazioni venose o arteriose e di monitorare l’attività erettile notturna. L’ ecocolordoppler penieno basale e dinamico permette di valutare la corretta funzionalità vascolare del pene, mentre la Rigidometria notturna (Rigiscan), indicata soprattutto nei pazienti giovani con problemi di erezione, permette di monitorare le erezioni notturne che, nel soggetto sano, si presentano fisiologicamente durante la fase REM del sonno.
Qual’e’ la terapia della disfunzione erettile
I farmaci orali per la disfunzione erettile (sildenafil, tadalafil e vardenafil) appartengono alla categoria degli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE-5) , che agiscono aumentando la disponibilità di ossido nitrico e quindi favorendo la vasodilatazione del pene.
Questi farmaci non inducono una erezione diretta e passiva, ma consentono una amplificazione della risposta dei corpi cavernosi ad uno stimolo erogeno naturale. Significa che l’erezione avviene solo se alla stimolazione farmacologia si associa la stimolazione naturale. Questa peculiare caratteristica conferisce alla terapia orale una connotazione di “spontaneità” vantaggiosa anche dal punto di vista psicologico.
L’uso di questi farmaci è controindicato in caso di terapia con nitrati (usati nell’angina pectoris) poiché l’associazione dei due creerebbe un effetto sinergico di vasodilatazione che potrebbe risultare estremamente pericoloso. Mentre sussistono carenze ormonali è indicata l’assunzione di testosterone. In caso di insuccesso con la terapia orale, è possibile iniettare all’interno dei corpi cavernosi del pene sostanze farmacologiche (prostaglandina, papaverina) che con la loro attività vasodilatatrice inducono l’erezione.
La terapia chirurgica trova indicazione nei pazienti in cui la terapia medica non abbia offerto risultati soddisfacenti. Le protesi idrauliche sono costituite da due elementi inseriti nei corpi cavernosi e collegati ad un sistema che funge da pompa e ad un serbatoio. È importante sottolineare che si tratta di un tipo di soluzione terapeutica irreversibile e non priva di rischi.
Il consiglio dello specialista è comunque quello di sottoporsi ad una visita urologica andrologica annuale, in modo da poter prevenire determinate patologie o almeno intervenire in fase precoce.
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